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Il
corpo velato
Ci capita spesso di incontrare per la strada,
in ufficio, in treno, una donna col capo coperto
da un velo.
Che cosa proviamo? Che impressione ne ricaviamo? Ci dà
fastidio? Sappiamo perché lo porta? La prima reazione è spesso associata ad
un pensiero: "Ecco, è una donna musulmana, probabilmente
un'immigrata."
Il velo fa parte degli stereotipi occidentali sulla civiltà
arabo-islamica. Richiama un'atmosfera fiabesca,
da Mille e Una Notte, un mondo diverso dal nostro,
che non abbiamo nessuna possibilità di capire. Ma
è veramente così? O è qualcosa di più vicino a noi
di quanto pensiamo?
In realtà l'esigenza di velare
il corpo, specie della donna ma anche dell'uomo,
è diffusa in tutte le culture del Mediterraneo e tuttora sopravvivono in determinati contesti.
I momenti più significativi si collocano:
Attualmente è sorto il problema se sia permesso, da un punto di vista giuridico, portare il velo.
Per approfondire:
Gustavo Avitabile |
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